Essere te stesso è la tua più grande aspirazione, eppure nella tua multiforme e complessa realtà, hai imparato a vestire tanti ruoli, interpretare copioni che spesso non hai scelto, indossare maschere che si modellano perfettamente al tuo volto.
Ingabbiato nella lampada dorata del consenso a tutti i costi, vivi la vita per soddisfare i desideri degli altri nell’attesa che qualcuno, sacrificando un po’ del suo potere, ti renda libero di essere il tuo autentico te stesso, proprio come il Genio di Aladino.
Ma se il più grande desiderio del Genio è essere Libero, perché allora noi esseri umani viviamo credendo che solo quando avremo tra le mani Lampada dei Desideri, saremo davvero felici?
“Il Genio ti ha portato fino alla Porta ma solo tu hai la Chiave per aprila”.
Aladino indossa i panni del Principe Alì, parla come gli viene suggerito, porta doni succulenti, gioielli preziosi, ha tutto ciò che materialmente una principessa può desiderare eppure non arriva al cuore di Jasmine, anzi, la sua impacciata performance lo allontana da lei.
In quei nuovi panni regali non riesce ad essere sé stesso.
Ma allora qual’ è la chiave per aprire la porta dei desideri?
Perché sappiamo di avere la chiave e non riusciamo ad essere autentici, nella nostra umana imperfezione?
Perché essere vulnerabili ci espone alla vergogna, alla paura di disconnessione, di insuccesso e ci rende nudi davanti agli altri.
Abbiamo imparato a scacciare la vulnerabilità, inibendola con strategie infallibili di previsione e controllo. Riduciamo il rischio preferendo la certezza all’incertezza, il bravo ragazzo, il lavoro sicuro, i figli perfetti, gli amici giusti, i piani, le situazioni già definite.
Il punto è che noi esseri umani non abbiamo il potere di addormentare le emozioni in modo selettivo perciò, come ha dimostrato una pluriennale ricerca americana condotta dalla ricercatrice Brené Brown, quando noi decidiamo di non essere più vulnerabili scegliamo anche di non provare più gioia, gratitudine, amore e questo prima o poi crea una reale disconnessione.
La sfolgorante performance di ballo di Aladin non sembra aver impressionato la sua principessa. Cosa possiamo fare allora per soddisfare davvero i nostri desideri?
La risposta è nella semplicità di dire “Sì” ed afferrare quella mano, salire su un tappeto traballante ed avere fiducia in quella voce che ci fa guardare oltre.
La vera magia è fare qualcosa quando non ci sono garanzie di successo, avere il coraggio di volare con la consapevolezza che non c’è volo senza vertigine e paura di cadere.
In quel viaggio coraggioso, Aladin ed Alì sono la stessa persona e l’amore si manifesta in tutta la sua pienezza, che è forza, connessione e che sconfigge il male, anche quando è il Male ad avere i superpoteri.
Alla fine della favola il genio è libero di essere sé stesso in tutta la sua vulnerabilità ed imperfezione ed Aladin ha scoperto che il vero potere magico è nel coraggio di essere autentici.
E’ questa la chiave della porta dei desideri.
Marina Di Bitetto
Progetto esperienze di benessere e di identità per una Happiness R-evolution umana ed organizzativa















